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Il testo “extraordianarie” di Santanelli messo in scena da Carlo Cerciello

Il testo “extraordianarie” di Santanelli messo in scena da Carlo Cerciello

Uno dei testi di Manlio Santanelli più famoso e rappresentato in tutto il mondo, dalla Russia, passando per l’Europa, fino agli States, “Regina Madre”, edito nel 1984, arriva al Teatro Auditorium Unical con la regia di Carlo Cerciello. 

In scena due straordinari interpreti, Imma Villa, nei panni della madre, e Fausto Russo Alesi, nel ruolo del figlio. 

Ultima produzione del Teatro Elicantropo e Elledieffe, la commedia a due personaggi di Santanelli fu definita da Eugene Ionesco “extraordianarie”

Un testo pungente, ironico e sempre attuale reso altrettanto “extraordianarie” dalla messa in scena di Cerciello che riadatta ai giorni nostri “Regina Madre” continuando, dopo “Scannasurice” e “Bordello di mare con città” di Enzo Moscato, il suo percorso artistico insieme alla Elledieffe, compagnia fondata da Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo. 

Arriva così un altro pezzo della drammaturgia contemporanea riadattato da Cerciello e in linea con la sua stessa inclinazione artistica, sempre attento e particolarmente sensibile alle scritture di “mostri sacri” della drammaturgia contemporanea come Manlio Santanelli. 

Un testo solido e allucinato che indaga sul rapporto maturo di una madre rigida e matriarca e un figlio giornalista sull’orlo del fallimento, cui alle magistrali interpretazioni della Villa e di Russo si aggiungono le scene claustrofobiche di Roberto Crea.

Uno spettacolo di una bellezza inusuale che affronta uno dei grandi temi teatrali dove alla fine, come succede alle coppie legate per la vita e per la morte, non ci saranno né vincitori né vinti. 

Crediti foto Salvatore Pastore